Catania e Sant’Agata

Catania e Sant’Agata

Catania, rinata molte volte da devastanti terremoti e eruzioni dell’Etna, ha tributato alla Patrona chiese e monumenti tra i piu’ belli e prestigiosi.

Oggi si possono ammirare nella salita dei Cappuccini, all’interno della Chiesa di Sant’Agata al Carcere, i ruderi del III secolo d.C. che contengono la prigione dove Sant’Agata pati’ il martirio e vi spiro’.

Vicino ci sono le chiese di Sant’Agata alla Fornace (in piazza Stesicoro) e di Sant’Agata la Vetere (via S. Maddalena), la prima cattedrale di Catania (appunto la Vetere) e forse luogo della prima sepoltura. Ancora la Badia di Sant’Agata, la stele in piazza dei Martiri, la fontana di via Dusmet, il Duomo normanno-barocco.

La chiesa custodisce alcune fra le più preziose memorie religiose e storiche cittadine, ha una suggestione campestre nonostante sia inserita in piena città. Sopra l’altare maggiore una grande tavola, datata 1588 e firmata dal Niger, raffigurante Sant’Agata al rogo. A fianco del carcere una pietra di lava, molto venerata, con l’impronta dei piedi. In sagrestia notevole la targa antica (sec. XV) con immagine della Santa. Lapidi commemorative, bassorilievi, un epigrafe “Noli offendere patriam Agathae, quia ultrix iniuriarum est”.

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Posted on

20 gennaio 2015