Diritti dei passeggeri

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Sintesi delle disposizioni in materia di diritti dei passeggeri che viaggiano via mare in caso di incidente[1]

[Il vettore fornisce almeno queste informazioni ai passeggeri prima della partenza o al momento della stessa se il regolamento si applica al loro trasporto. La presente sintesi non ha valore legale.]

 

Il regolamento (CE) n. 392/2009 relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente diviene applicabile negli Stati membri dell’UE e del SEE[2] in data 31 dicembre 2012. Esso include alcune disposizioni della Convenzione di Atene del 1974 (modificata dal protocollo del 2002) relativa al trasporto via mare dei passeggeri e del loro bagaglio. Il regolamento si applica a tutti i vettori che si occupano di trasporto internazionale, compreso il trasporto tra gli Stati membri dell’UE, e di alcune tipologie di trasporto nazionale, a condizione che:

  • l’imbarcazione batta bandiera di uno Stato membro o sia registrata in uno Stato membro, o
  • il contratto di trasporto sia stato concluso in uno Stato membro, o
  • il luogo di partenza o di destinazione o entrambi, in base al contratto di trasporto, siano situati in uno Stato membro.

Il regolamento copre la responsabilità del vettore in relazione ai passeggeri, al loro bagaglio e ai loro veicoli, nonché agli ausili alla mobilità, in caso di incidenti. Il regolamento non pregiudica il diritto dei vettori di limitare la propria responsabilità in caso di incidenti in conformità della convenzione internazionale del 1976 sulla limitazione della responsabilità per crediti marittimi, come modificata dal protocollo del 1996 nella sua forma attuale. Il regolamento copre gli incidenti “marittimi” e “non marittimi”[3] che si verificano durante il trasporto.

 

DIRITTI DEI PASSEGGERI

 

Diritto al risarcimento in caso di morte o lesioni personali

Incidente marittimo: il passeggero ha diritto in ogni caso a un risarcimento fino a 250.000 DSP[4] da parte del vettore o della compagnia assicurativa di quest’ultimo, fatta eccezione per le circostanze che vanno oltre le possibilità di controllo del vettore (es. atti di guerra, fenomeni naturali di carattere eccezionale, atti compiuti da terzi). Il risarcimento può arrivare fino a 400.000 DSP, a meno che il vettore non dimostri che l’evento dannoso non è imputabile a sua colpa o negligenza. Incidente non marittimo: il passeggero ha diritto a un risarcimento fino a 400.000 DSP da parte del vettore e della compagnia assicurativa di quest’ultimo, qualora dimostri che l’evento dannoso è imputabile a colpa o negligenza del vettore.

Diritto al risarcimento per la perdita o il danneggiamento del bagaglio a mano

Incidente marittimo: il passeggero ha diritto a un risarcimento fino a 2.250 DSP da parte del vettore, a meno che quest’ultimo non dimostri che l’evento dannoso non è imputabile a sua colpa o negligenza.

Incidente non marittimo: il passeggero ha diritto a un risarcimento fino a 2.250 DSP da parte del vettore, qualora dimostri che l’evento dannoso è imputabile a colpa o negligenza del vettore.

Diritto di risarcimento per la perdita o il danneggiamento di bagagli diversi dal bagaglio a mano

Il passeggero ha diritto a un risarcimento fino a 12.700 DSP (veicoli, compresi i bagagli trasportati sopra o all’interno del veicolo) o 3.375 DSP (altri bagagli) da parte del vettore, a meno che quest’ultimo non dimostri che l’evento dannoso non è imputabile a sua colpa o negligenza.

Diritto di risarcimento per la perdita o il danneggiamento di oggetti di valore

Il passeggero ha diritto a un risarcimento fino a 3.375 DSP da parte del vettore in caso di perdita o danni riguardanti denaro contante, titoli negoziabili, oro, argento, gioielli, preziosi e opere d’arte, unicamente a condizione che tali oggetti siano stati depositati presso il vettore e che questi abbia convenuto di custodirli in luogo sicuro.

Diritto dei passeggeri a mobilità ridotta al risarcimento per la perdita o il danneggiamento di ausili alla mobilità o altre apparecchiature specifiche

Incidente marittimo: il passeggero ha diritto a un risarcimento corrispondente al valore di sostituzione o ai costi di riparazione dell’apparecchiatura in questione da parte del vettore, a meno che quest’ultimo non dimostri che l’evento dannoso non è imputabile a sua colpa o negligenza.

Incidente non marittimo: il passeggero ha diritto a un risarcimento da parte del vettore che corrisponde al valore di sostituzione o ai costi di riparazione dell’apparecchiatura in questione, qualora dimostri che l’evento dannoso è imputabile a colpa o negligenza del vettore.

Diritto a un anticipo di pagamento in caso di incidente marittimo

In caso di morte o lesioni personali, il passeggero, o la persona che ha titolo al risarcimento, ha diritto a un anticipo di pagamento sufficiente a coprire le necessità economiche immediate. Il pagamento viene calcolato in base ai danni subiti, deve essere effettuato entro 15 giorni e non può essere inferiore a 21.000 EUR in caso di morte.

 

ELEMENTI PROCEDURALI E ALTRE QUESTIONI

 

Denuncia scritta

In caso di danneggiamento del bagaglio a mano o di altri bagagli, il passeggero è tenuto a presentare tempestivamente[5] una denuncia scritta al vettore. Qualora il passeggero non presenti denuncia, perderà il diritto al risarcimento.

Termine per l’esercizio dei diritti del passeggero

In generale, qualsiasi ricorso per il risarcimento dei danni dinanzi al tribunale competente deve essere presentato entro due anni. La decorrenza di tale periodo può variare a seconda della natura del danno.

Esenzioni concernenti la responsabilità

La responsabilità del vettore può essere limitata se questi dimostra che la morte o le lesioni personali di un passeggero oppure la perdita o il danneggiamento del suo bagaglio sono imputabili, direttamente o indirettamente, a colpa o negligenza del passeggero. I limiti previsti per i diversi importi risarciti non saranno applicati, qualora sia fornita la prova che il danno risulta da un atto o un’omissione commessi dal vettore stesso, da un sottoposto o incaricato del vettore o del vettore di fatto, con l’intenzione di provocare un danno o con la consapevolezza che ne sarebbe derivato probabilmente tale danno.

[1] Sintesi elaborata a norma dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, (GU L.131 del 28.5.2009, pag. 24) relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente.

 

[2] Il regolamento entrerà in vigore negli Stati membri del SEE in conformità alla decisione del Comitato misto SEE n. 17/2011 (GU L 171 del

30.6.2011, pag. 15) a seguito delle pertinenti notifiche da parte degli Stati membri del SEE interessati.

 

[3] Ai fini del presente regolamento, per “incidente marittimo” si intende il naufragio, il capovolgimento, la collisione o l’incaglio della nave, un’esplosione o un incendio a bordo o un difetto della nave. Ai fini della presente sintesi, tutti gli altri incidenti che si verificano durante il trasporto sono considerati “non marittimi”.

 

[4] Le perdite o i danni derivanti da un incidente sono calcolati sulla base di “unità di conto”, che rappresentano i “diritti speciali di prelievo” per gli Stati membri che fanno parte del Fondo monetario internazionale, ovvero tutti gli Stati membri. Per ulteriori informazioni sui diritti speciali di prelievo e per i loro tassi di conversione, consultare http://www.imf.org/external/np/exr/facts/sdr.htm. In data 26 novembre 2012: 1 diritto speciale di prelievo = 1,18 EUR.

 

[5] In caso di danni visibili, la denuncia scritta deve essere effettuata prima di sbarcare o al momento dello sbarco qualora si tratti del bagaglio a mano e prima della loro consegna o al momento della stessa per gli altri bagagli. In caso di danni non visibili o perdita dei bagagli, la denuncia scritta deve essere effettuata entro 15 giorni dalla data dello sbarco o della riconsegna (o dalla data in cui sarebbe dovuta avvenire la riconsegna in caso di perdita).